Import-export: fondamentale per il business plan preventivare correttamente dazi e Iva

Aggiornamenti e riflessioni sulle tematiche più attuali per gli operatori del commercio internazionale

La dimensione internazionale dei processi produttivi e distributivi (supply value chain) e le differenze tra le regole della fiscalità
diretta e dell’indiretta rendono necessaria una più accurata analisi delle operazioni e dei contratti, ai fini dell’ottimizzazione dei
costi e della riduzione delle aree di rischio contestazione.

Sempre più spesso le imprese realizzano operazioni internazionali, di acquisto o fornitura di beni e servizi, senza aver considerato adeguatamente i profili di rischio potenziale inerenti le nuove regole sull’origine, la classifica, il valore dei prodotti, il made in Italy. Operazioni un tempo “ordinarie” sono rese oggi più complesse dal fatto che, in uno stesso bene, confluiscono know-how, brevetti e marchi, materie prime e semilavorate provenienti da Paesi diversi: i prodotti diventano sempre più “made in the World”.
Un gap di informazioni e di competenze sui temi legati al commercio internazionale espone le imprese al rischio di pesanti conseguenze economiche e giuridiche, fiscali e penali.
Non conoscere e non saper pianificare i rischi e i vantaggi ha un costo, anche in considerazione di uno scenario in continuo cambiamento, caratterizzato dai nuovi dazi Usa, dalle contromisure che verranno adottate dall’Ue e dalla Cina, dal crescente
utilizzo delle misure antidumping, dalla Brexit. […]
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A cura di Sara Armella
Specializzata in fiscalità nazionale, internazionale e diritto doganale, è avvocato di importanti
gruppi italiani e multinazionali. Avvocato cassazionista, dopo un’esperienza di quindici anni nello Studio Uckmar, nel 2008 ha fondato lo Studio Armella & Associati, con sedi in Milano e Genova. Autrice di Diritto doganale dell’unione europea (Egea Bocconi, Milano, 2017) e di EU Customs code (BUP, 2017). È delegato italiano presso la Commission on Customs and trade facilitation e la Commission on taxation della Camera di Commercio Internazionale di Parigi. Nel 2016 è stata insignita del titolo di “Accademico del Diritto doganale” dalla International Customs Law Academy – ICLA.

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